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La margotta è una tecnica di moltiplicazione vegetativa senza semi

Si utilizza per ottenere una nuova pianta identica alla pianta madre

Si pratica soprattutto su arbusti e alberi legnosi, come ficus, limone, acero, oppure su piante ornamentali difficili da riprodurre per talea.

Come funziona

Consiste nel far emettere radici a un ramo ancora attaccato alla pianta madre. Una volta che il ramo ha radicato, viene staccato e piantato separatamente.

Procedimento generale

  • Scelta del ramo – si sceglie un ramo giovane ma già legnoso, sano e vigoroso.

 

  • Incisione – si pratica un taglio anulare o una piccola ferita sul ramo, eliminando un anello di corteccia (1–2 cm).

 

  • Stimolo alla radicazione – si può applicare un ormone radicante sulla ferita.

 

  • Copertura con substrato umido – il punto tagliato viene avvolto con torba, muschio o terriccio umido e poi chiuso con pellicola o plastica per mantenere l’umidità.

 

  • Radicazione – dopo alcune settimane o mesi, nel punto ferito si formano delle radici.

 

  • Separazione e trapianto – quando le radici sono sufficienti, si taglia sotto la margotta e si mette la nuova pianta in vaso o direttamente nel terreno.

Quali sono i vantaggi di tale tecnica

  • Si ottiene una pianta identica alla madre.

 

  • La radicazione è più sicura rispetto ad altre tecniche (perché il ramo riceve ancora nutrimento dalla pianta madre della quale fa ancora parte).

 

  • Permette di ringiovanire o moltiplicare piante vecchie o difficili da propagare.
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